language IT | EN  face Benvenuto Guest | Login

Un percorso di innovazioni


  • 1984

    IL PRIMO DISPOSITIVO DI CONTROLLO PER BRUCIATORI BASATO SU MICROPROCESSORE NON É STATO SVILUPPATO DA UNA GRANDE AZIENDA.
    Solo un piccolo gruppo di sognatori poteva investire tempo nel tentativo di fare funzionare "componenti elettronici sensibili" in ambienti ostili: il progetto, basato su un microcontrollore NMOS ad alta densità prodotto da Motorola, é iniziato con mezzi limitati.
    Il primo prodotto commerciale sarebbe arrivato solo 4 anni piú tardi, introducendo molte tecniche di sicurezza e soluzioni originali in un settore molto conservativo.

  • 1985

    Il primo dispositivo integrato per controllo manuale di bruciatori, basato su un relè di fiamma commerciale.
    Interruttore di linea, pulsante di accensione, fusibile, interfaccia operatore e morsettiera estraibile con un utile indicatore del segnale di fiamma a barra di led; tutto in contenitore 96x96mm DIN43900.

  • 1986

    Solo pochi dispositivi consentono la condivisione di un unico elettrodo per accensione e rilevazione fiamma, Invece di adottare le pericolose tecnice in uso in abito domestico, gli scaricator isono stati sostituiti da un sequenziatore a relè. Tutto in un singolo dispositivo insieme al trasformatore di accensione: una soluzione brillante per aggiornare i sistemi esistenti.

  • 1987

    Il passo successivo... integrare il relé fiamma per una versione più economica adatta al funzionamento con elettrodi e sensori UV, riducendo la profondità e adottando un frontale in poliestere senza parti esposte.

  • 1988

    Compattezza. Una nuova versione per controllo semiautomatico in contenitore DIN43900 48x96mm e rack 3HEx9TE. Ingresso di start ed uscita di stato per controllo remoto.

  • 1989

    Un dispositivo per installazione rack adatto al funzionamento monoelettrodo con selettore per messa fuori servizioa
    Per la gestione viene utilizzato un sequenziatore per semplificare la gestione del ciclo operativo.

  • 1989

    É arrivato il momento di produrre il primo dispositivo commerciale basato su microprocessore. Per la prima volta é disponibile un display per fornire informazioni sulle fasi del ciclo e guasti rilevati dal sistema di autodiagnosi.
    Avviamento, ricerca guasti, manutenzione sono ora più facili he mai. Un altro miglioramento significativo é la completa configurabilità attraverso una porta seriale TTY; per questo scopo viene fornito un software gratuito (freeware nel 1989!). Per garantire un funzionamento sicuro ed affidabile sono impiegate tecniche di sicurezza mutuate da ambienti accademici e di ricerca, molti anni prima dell'avvento di norme e regolamenti.

  • 1990

    Oggi il concetto di controllo distribuito é molto diffuso, ma alla sua introduzione Brite rappresentava una significativa novità: progettato per essere installato in prossimità del bruciatore e gestito da remoto tramite rete di comunicazione. Questo bus di campo "ante litteram" utilizzava la rete di alimentazione per trasmettere con modulazione di frequenza (questo sistema é oggi conosciuto come Powerline modem).

  • 1992

    Crediamo fortemente nel controllo distribuito. Boss é la prima unità di controllo bruciatore costruita secondo i requisiti essenziali della EN298:1992, può essere arricchito con schede di espansione per nuove funzionalità.
    Controllo remoto con interfaccia TTY economica e un nuovo concetto di apparecchiatura intermanete contenuta nella parte rimovibile del contenitore per facile installazione e manutenzione.

  • 1993

    Tra i prodotti complementari sembra che anche il sensore di fiamma UV possa essere migliorato. Ecco una sonda in robusto contenitore di alluminio dotata di connettore standard ISO4400 per una più semplice installazione e manutenzione.

  • 1994

    La direttiva apparecchi a gas é entrata in vigore. La marcatura CE é obbligatoria su tutte le apparecchiature domestiche e industriali a gas vendute in Europa. EN298 é la Norma di riferimento ed i nostri prodotti sono conformi! É quindi il momento di certificare il prodotto, prima di iniziare questa impegnativa attività facciamo un re-engineering per migliorare la producibilità.

  • 1994

    Dopo molti test abbiamo scoperto che nessuno dei supporti fisici esistenti può garantire un funzionamento affidabile nelle installazioni con più dispositivi che condividono una linea di alimentazione con elementi che generano forti distrurbi come i trasformatori di accensione. Serve un bus di campo robusto ed economico che ancora non esiste.
    Linea a impedenza e trasmissione su tre livelli di segnale, ecco il nuovo bus di campo: T3ACS (Threshold 3 level Asynchronous Communication System) d''ora in poi TRAX . La velocità di comunicazione é limitata a 4800 baud, ma un protocollo molto efficiente minimizza i ritardi consentendo una comunicazione in quasi tempo reale fino a 100 bruciatori per linee fino a 1000 metri. Può anche essere distribuito attraverso condotti sbarra ed é consentita la connessione e sconnessione dei dispositivi mentre é in funzione.

  • 1995

    Due pratici programmatori portatili per una più agevole configurazione delle apparecchiature sul luogo di installazione.
    Injector gestisce tutte le funzioni mentre Palmarino é dedicato ai soli parametri di comunicazione.

  • 1995

    Il controllo attraverso bus di campo é diventato una grande risorsa per forni a tunnel quindi é tempo di realizzare un dispositivo derivato da BossII per gestione di un singolo stadio, con interfaccia TRAX incorporata.
    Grazie alla compattezza é ora possibile montare il trasformatore di accensione nello stesso contenitore; un sistema basato su microprocessore lavora in prossimità di trasformatori ad alta tensione (sia induttivi che elettronici). I condotti sbarre per illuminazione diventano il mezzo più conveniente per la distribuzione dell'alimentazione e della comunicazione. Cablaggio semplificato, quadri di controllo più piccoli, schemi elettrici meno complessi, meno cavi, morsetti e opere meccaniche. Il revamping di un forno può essere realizzato molto rapidamente.

  • 1996

    Per la prima volta un dispositivo per controllo di bruciatori basato su singolo microprocessore viene sottoposto all'esame CE di tipo. Questa attività può essere svolta da qualsiasi Organismo Notificato Europeo, ma ci sembra più giusto rivolgersi a chi ha maturato una lunga esperienza in materia e per evitare speculazioni lo faremo fuori dal nostro Paese: DVGW é la scelta e TUV effettuerà le prove! Al termine di un percorso faticoso sia EsaBossII che EsaQuad ricevono la certificazione CE del tipo. É il 6 Maggio 1996.

Dopo alcuni anni dedicati a promuovere e testare nuove installazioni é il momento di aggiornare i prodotti, facendo tesoro dei suggerimenti raccolti. In questo periodo abbiamo avuto contatti anche con le grandi aziende, possibili concorrenti, ma siamo in grado di gestire un vantaggio significativo e crediamo che uno scambio di opinioni sia sempre produttivo. La collaborazione con alcuni di loro continua ancora oggi. Si torna a progettare, lasciando il nostro ex partner a gestire i contatti (si, eravamo ingenui!).
  • 1998

    Sembra che la rete GSM offra grandi opportunità di innovazione. Gestione e controllo remoto assumono una importanza sempre maggiore nell'automazione di macchine e sistemi. I tempi di reazione agli eventi si riducono. I malfunzionamenti possono essere rilevati con rapidità ed i guasti prontamente riparati.
    É il momento per un'altra sfida: una "black box" per gestire le installazioni da remoto. Più avanti questo diventerà un business completamente indipendente.

  • 1999

    TRAX é una buona soluzione, ma ora dobbiamo estendere il numero di dispositivi collegabili ed aumentare la velocità di comunicazione. Grazie a nuove tecniche possiamo raggiungere gli obiettivi: fino a 300 unità fisiche per reti fino a 38400 baud. Anche se i nostri prodotti resistono alle fori interferenze condotte da ogni linea che proviene dal campo, alcuni dispositivi in quadro non lo sono altrettanto. Non é esattamente un nostro problema ma possiamo comunque migliorare la separazione verso il campo.
    Il nuovo TraxBus deve essere disponibile su tutti i dispositivi e l'impatto economico sulle unità remote deve essere contenuto, non più di 2 Euro per unità: fatto.

  • 2000

    Già detto: eravamo ingenui.
    Mentre eravamo impegnati nello sviluppo del prodotto, il nostro ex partner ha deciso di utilizzare il nostro fascicolo tecnico per chiedere ad un'altra società di copiare i dispositivi.

    Non si tratta di un buon prodotto, ma contiene i concetti originali e questa Società gestisce ora i contatti con i Clienti.
    Siamo costretti a chiudere il reparto di produzione e per un certo tempo rimaniamo completamente disorientati.
    Ingenui, ma non stupidi: nell'accordo firmato tra le parti ci siamo riservati la proprietà intellettuale. Può essere difficile, ma tuteleremo i nostri diritti contro questa azione vergognosa, il nuovo Quad é un buon prodotto e non vogliamo buttarlo via. Inizia l'azione legale contro i questi "geni" inventori.

  • 2000

    Per due anni abbiamo testato decine di differenti microcontrollori e soluzioni con una sola idea in mente: il nuovo prodotto sarà essenziale, intrinsecamente immune, senza troppi componenti aggiunti.
    La concorrenza avanza, ma lavora su prodotti inutilmente complicati e costosi, noi andiamo nella direzione opposta: vogliamo un singolo prodotto modulare nato dall'ottimizzazione dei precedenti. TraxBus sarà la piattaforma di comunicazione.

  • 2001

    Il 17 ottobre 2001, dopo 7 mesi di prova attività, Quad riceve il certificato CE del tipo da DVGW. I test sono stati fatti presso TÜV Süddeutschland.
    Questo dispositivo prevede un controllo remoto ma EN298 non contiene prescrizioni per questo aspetto, quindi chiediamo a TÜV di rilasciare la conferma di piena soddisfazione dei requisiti, perché Quad può essere controllato da remoto con supervisori generici (senza fare uso di costosi PLC di sicurezza), liberando l'integratore da questa responsabilità (mentre i concorrenti sono volontariamente ambigui su questo aspetto).

  • 2003

    Il 20 maggio 2003, dopo avere negato per lungo tempo, di fronte alle prove evidenti, ammette l'uso illegale di informazioni riservate:

    Noi consideriamo innovazione anche la vittoria in questa battaglia legale conclusa in soli 2 anni ed in Italia… contro un potente gruppo. Ci sono anche brave persone che lavorano presso questo ex partner, quindi non abbiamo chiesto di fermare la produzione dei dispositivi clonati. In ogni caso le copie sono basate su vecchia tecnologia, l'interfaccia di comunicazione é stata mal copiata: si tratta di un dispositivo "gonfio" di componenti (più del doppio dell'originale per avere le stesse funzioni), forse non é un vero e proprio concorrente … di sicuro non compete in tecnologia. Il 23 maggio (3 giorni dopo) abbiamo firmato un accordo con KROMSCHROEDER.

  • 2003

    Per un nuovo dispositivo un nuovo sensore UV: più piccolo, senza parti accessorie e adatto al funzionamento fino a 90°C invece di 60°C del precedente. UV4 é interamente realizzato in fibra isolante termica ed elettrica, sigillato per eliminare il vetro di quarzo interposto e dotato di presa di raffreddamento. Cilindrico, per potere essere rimosso facilmente anche sui bruciatori caldi, grazie al suo involucro isolato.

  • 2005

    Possiamo migliorare ulteriormente il sensore UV
    Ancora più compatto e temperatura estesa a 125°C.

  • 2006

    Nel corso dell'ultimo decennio abbiamo costruito diverse schede di espansione per adattare Quad ad esigenze specifiche. É il momento di razionalizzare l'offerta presentando soluzioni standard. Quad400 é pensato per un tradizionale controllo elettrico. Semplice da impiegare per una vasta gamma di applicazione.

  • 2007

    … per completare la gamma ecco una versione ricca di funzionalità, dove il comportamento é configurabile in ogni fase del ciclo. Quad600 può controllare la posizione di una serranda aria (0 ... 100%) da remoto, senza potenziometro. Ingresso per bypass della sorvegianza in alta temperatura, ingresso per termocoppia (opzionale). Quattro ingressi e due uscite con comportamento configurabile.

  • 2008

    Alcuni utilizzatori preferiscono gestire i bruciatori attraverso PROFIBUS DP. Questo di bus di campo richiede precauzioni nel cablaggio per evitare problemi dovuti ai disturbi generati nella fase di accensione e richiede cavi e connettoricostosi.
    Per sfruttare i vantaggi di TraxBus e PROFIBUS abbiamo introdotto un gateway che raccogliere fino a 100 bruciatori per essere gestiti come un singolo nodo PROFIBUS.
    Questo consente di mantenere l'immunità di TraxBus ed é più economico rispetto ad altre soluzione.

  • 2010

    Un nuovo contenitore: stesse dimensioni del precedente nella versione più piccola mantenendo lo spazio interno della versione più grande. Sempre in alluminio ma più leggero, con rivestimento in polvere di poliestere ed una innovativa base.

  • 2012

    Concepito inizialmente per rilevare principi d'incendio su macchine per taglio e incisione laser, questo relé fiamma può essere utilizzato come complemento a dispositivi automatici o per controllo manuale di bruciatori.

  • 2015

    Un termostato configurabile in grado di funzionare con diversi tipi di termocoppie. Il relé di uscita può essere controllato da fieldbus o configurato per seguire il setpoint.
    Può essere installato nella base dei dispositivi di controllo fiamma oppure in contenitore indipendente. Funziona come semplice termostato oppure come modulo remoto per acquisizione della temperatura, riducendo il costo per i cavi compensati.

  • 2016

    Struttura completamente complementare, doppio microcontrollore, tripla ridondanza di elementi disconnessione dei carichi, funzionamento continuo, bypass della sorveglianza ad alta temperatura, interfaccia per smartphone, storico blocchi e guasti…
    QBK sostituisce Quad dopo oltre 15 anni di prezzo e prestazioni imbattibili. Ancora di più… allo stesso costo.

arrow_upward